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Materiali di studio e approfondimento

Calibro. Sparati un libro! a Città di Castello, dal 28 al 31 Marzo 2013 marzo 25, 2013

Filed under: Contemporanea,Eventi sul territorio — B. @ 5:55 pm

 

Una città dove si legge di più è una città dove, più o meno alla lunga, si vive meglio. Da questa convinzione nasce la scelta di organizzare un festival di letture a Città di Castello. Ed è partendo da queste premesse che l’associazione culturale “Il Fondino”, insieme a numerosi e preziosi collaboratori, organizza “Calibro. Sparati un libro! – Festival di letture a Città di Castello”, in programma dal 28 al 31 marzo.
L’acronimo è innocuamente bellicoso: Castello e libro, CaLibro. È attraverso la piattaforma di sottoscrizione pubblica online produzionidalbasso.com che un numero sorprendente di cittadini ha voluto sostenere il festival, creando così una base popolare che va ben oltre il solo aspetto finanziario. Il festival sarà reso possibile anche da un’interazione virtuosamente “casareccia” con le risorse locali e i sostenitori che, per esempio, ospiteranno a casa loro gli ospiti! È poi grazie alla disponibilità dell’Amministrazione comunale (e della Biblioteca Carducci) che il festival potrà entrare in alcuni dei luoghi più belli della città. Celebrare collettivamente (addirittura “festivalizzandolo”, con tutte le controindicazioni del caso) un atto per eccellenza individuale e intimo quale la lettura potrà sembrare un paradosso. Ma a rendere questo paradosso solo apparente c’è quella convinzione secondo cui una coscienza civile nutrita da un certo rapporto con il leggere è al centro di quell’attenzione civica a cui vorremmo educarci. In questo senso, non è un caso che il programma del festival comprenda anche un incontro con Antonella Agnoli, massima esperta di biblioteche pubbliche (è autrice di Le piazze del sapere. Biblioteche e libertà), e Fabrizio Tonello, che conduce un’interessante riflessione sul rapporto fra sapere e democrazia oggi. Calibro. Sparati un libro! comprende anche un doppio momento performativo dedicato alla poesia. Il primo sarà un poetry slam – una vera e propria sfida a colpi di poesie – con alcuni dei migliori poeti italiani di oggi. L’altra iniziativa dedicata alla letteratura in versi si chiamerà Occupy Poesia e avrà luogo la mattina di sabato 30 marzo ai Giardini del cassero: prendendo le mosse con rispettosa ironia dal movimento di protesta globale Occupy, verrà creato un accampamento di persone che, all’interno di tende, leggeranno ai passanti i versi delle loro poesie preferite. Ci sono poi gli incontri con gli autori, alcuni dei quali non saranno intervistati da un singola persona, ma da gruppi di Tifernati (e non solo) scelti per il loro interesse rispetto all’autore in questione, e senza necessariamente essere degli specialisti. Chiara Frugoni discuterà con la sua esperienza di storica e storica dell’arte di grande fama ma spesso poco accomodante verso posizioni e visioni tradizionali di una certa potenza. Filippo Tuena, autore fra le altre cose del capolavoro Ultimo parallelo dialogherà con Carola Susani, il cui ultimo libro è Eravamo bambini abbastanza (premio Lo Straniero). Alla Tipografia Grifani-Donati andrà di scena un breve spettacolo ispirato al racconto di J.L. Borges La biblioteca di Babele. Ascolteremo poi una tavola rotonda fra i rappresentanti dei più interessanti e innovativi siti di critica letteraria e artistica online. Christian Raimo, autore fra l’altro di Il peso della grazia (Einaudi) si confronterà con Francesco Targhetta, che ha ammaliato tutti i lettori del suo romanzo in versi Perciò veniamo bene nelle fotografie (Isbn). Sarà poi nostro ospite il grande Antonio Moresco, con cui discuteremo della sua dirompente e radicale letteratura. Per finire, saremo tutti invitati a una delle leggendarie feste organizzate negli anni ’20-’30 dai coniugi Fitzgerald, Francis Scott e Zelda, con Villa San Donino che per una serata diventerà casa Fitzgerald. Al di là delle ovvie questioni soggettive di gusti letterari, la scelta degli autori invitati non ha tenuto conto né di classifiche né di dinamiche editoriali varie (che eppure non ci sfuggono del tutto): i libri di cui si discuterà sono libri “forti”, nel senso di essere alcune di quelle opere che ci fanno pensare che tenere d’occhio quanto viene scritto in Italia vale ancora la pena, eccome. Sono libri che riflettono un’idea attiva di lettura, che del concetto di “intrattenimento” salvi solo i lati attivi e mai intellettualmente intorpidenti, non un assorbimento per osmosi dei libri né insensati e dannosi snobismi, ma un’idea di lettura quasi agonistica, vitale, urgente.

da mangialibri.com

 

Video promo

28-31marzo 2013, Città di Castello

Programma
(note biografiche degli ospiti di seguito in questa pagina)
Giovedì 28 marzo 2013, ore 21, Sala Gotica del Museo del Duomo
La voce del Medioevo
Incontro con Chiara Frugoni
con Giovanni Cangi, Annalisa Pierini, Francesca Mavilla e Giulio Masciarri
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Venerdì 29 marzo 2013, ore 18, Pinacoteca comunale

La meravigliosa difficoltà della bellezza
Incontro con Filippo Tuena e Carola Susani
con Giovanni Pannacci
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Venerdì 29 marzo 2013, ore 22.15, Tipografia Grifani-Donati

La biblioteca di Babele
Spettacolo a cura di Enrico Paci e Francesco Rosi. Dal racconto di Jorge Luis Borges.
Con: Riccardo Boncompagni, Nicola Falocci, Nunzia Negri, Gianni Ottaviani, Enrico Paci, Laura Pierantoni, Francesco Rosi, Mauro Silvestrini, Alberto Smargiassi.
In collaborazione con MEDEM /Maschera di Vetro.

Replica domenica 31 marzo alle ore 16.

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Sabato 30 marzo 2013, dalle 10 alle 13.30, Giardini del Cassero, Piazza Gabriotti

Occupy Poesia
Nello stile del movimento Occupy Wall Street, un percorso dove in ogni tenda c’è un lettore pronto a leggerti una poesia.

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Sabato 30 marzo 2013, ore 11, Oratorio degli Angeli-Ridotto del Teatro degli Illuminati

Che me ne faccio di una biblioteca se ho un iPhone?
Incontro con Antonella Agnoli e Fabrizio Tonello
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Sabato 30 marzo 2013, ore 17, Oratorio degli Angeli (Ridotto del Teatro degli Illuminati)

Tavola rotonda: Non leggete i libri, fateveli raccontare.
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Sabato 30 marzo 2013, ore 18.30, Oratorio degli Angeli (Ridotto del Teatro degli Illuminati)

Il lirismo della precarietà
Incontro con Christian Raimo e Francesco Targhetta
con Daniele Piccini
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Sabato 30 marzo 2013, ore 22, Caffè L’Accademia

Calibro. Sparati una poesia: Poetry Slam!
Una sfida a colpi di poesie fra Fabio Donalisio, Rosaria Lo Russo, Guido Catalano, Marco Simonelli,  Sparajurij (Sergio Garau), Francesco Targhetta, San Luca e Jacopo Falchi. MC: Christian Raimo.

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Domenica 31 marzo 2013, ore 16, Tipografia Grifani-Donati
La biblioteca di Babele
Spettacolo a cura di Enrico Paci e Francesco Rosi. Dal racconto di Jorge Luis Borges.
Con: Riccardo Boncompagni, Nicola Falocci, Nunzia Negri, Gianni Ottaviani, Enrico Paci, Laura Pierantoni, Francesco Rosi, Mauro Silvestrini, Alberto Smargiassi.
In collaborazione con MEDEM /Maschera di Vetro.

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Domenica 31 marzo 2013, ore 17, Teatro degli Illuminati

La parete di luce
Incontro con Antonio Moresco
con Luca Ricci, Lucia Franchi e Matteo Bianchini
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Domenica 31 marzo 2013, Villa San Donino, dalle ore 21
Spritzgerald 
Soirée anni venti da Zelda & Francis Scott Fitzgerald
Una festa che inizierà alle 21 e finirà all’una. Dress code: gli anni venti e trenta americani.
La festa sarà preceduta, per chi vorrà, da una cena a tema, sempre a Villa San Donino (prenotazioni: 075.8578108 – 339.1493607 – info@hotelvillasandonino.it)

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La biblioteca dei pittogrammi
Mostra di Fabio Mariacci
Tipografia Grifani Donati
28 – 31 marzo
Orario: dalle 11 alle 13 – dalle 15 alle 18
Inaugurazione 28 marzo alle ore 18

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Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Eventuali variazioni del programma verranno comunicate in questo sito e nei canali web del festival:
Twitter: @calibrofest – twitter.com/calibrofest

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Calibro. Sparati un libro! è nato grazie al sostegno del centinaio di persone che hanno partecipato alla sottoscrizione pubblica sia attraverso la piattaformaproduzionidalbasso.com che autonomamente: ogni emozione provata e riflessione emersa nei giorni del festival sarà merito loro.

Un ringraziamento particolare va inoltre al Comune di Città di Castello, che permetterà al festival di entrare in alcuni dei luoghi più belli della città.

E un immenso grazie a Petruzzi Editore, alla Libreria Paci “La Tifernate”, alla Biblioteca G. Carducci, al FreeGo! studio, a Kilowatt Festival, alla Tipografia Grifani-Donati, al Caffè L’Accademia, a MetaMultiMedia, all’Hotel Tiferno, a Medem/La maschera di vetro, al Museo del Duomo, all’Hotel Villa San Donino, a tutti gli ospiti che hanno accettato di partecipare e alle tante persone che hanno da subito abbracciato e sostenuto l’idea di questa iniziativa.
Gli ospiti del festival
Filippo Tuena è l’autore di Ultimo parallelo (Rizzoli, 2007, Premio Viareggio, recentemente ripubblicato da Il Saggiatore), dove racconta la tragica spedizione di Robert F. Scott al Polo Sud, e di Stranieri alla terra (Nutrimenti, 2012), una raccolta di racconti. Altre sue opere sono, fra le altre, Le variazioni Reinach (Rizzoli, Premio Bagutta), Il volo dell’occasione (Fazi, 1994 e 2004), Cacciatori di notte (Longanesi, 1997), Tutti i sognatori (Longanesi, 1999, superpremio Grinzane-Cavour), eManualetto pratico a uso dello scrittore ignorante (2010).
Filippo Tuena è anche storico dell’arte e specialista di Michelangelo Buonarroti, di cui ha curato un’antologia delle lettere (La passion dell’error mio, Fazi, 2002) e a cui ha dedicato il romanzo epistolare La grande ombra (Fazi, 2001 e 2008). Sulla storica rivista L’indice dei libri del mese, lo scrittore e critico Andrea Tarabbia, fra i suoi tanti estimatori, ha definito Tuena “uno degli scrittori italiani fondamentali degli ultimi anni”, aggiungendo che “il suo è uno dei primi nomi a cui penso quando, parlando o scrivendo, mi trovo a dover fare un elenco dei ‘grandi scrittori italiani viventi'”. Sono sempre in più a pensarla così.
Carola Susani è autrice di Eravamo bambini abbastanza (minimum fax, 2012), opera vincitrice premio per la letteratura di viaggio “L’albatros – Città di Palestrina”del “Premio Opera di Narrativa – Premio Prata” e del “Premio Lo Straniero” 2012. Il successo di critica è stato unanime. Giusto per fare qualche esempio, Marco Belpoliti, su L’Espresso, ne ha parlato come “Uno dei più bei libri di questa stagione, un atto di testarda fede nella letteratura”. Marco Lodoli, su La Repubblica, ne ha scritto: “Un romanzo scabroso, allucinato, dolorosissimo. In Carola Susani si avverte la lezione creaturale di Pasolini e della Morante, una vocazione quasi religiosa che la porta a seguire anche nell’orrore i passi degli umiliati e degli offesi”. Chicca Gagliardo, su Glamour, ha assicurato che “Non riuscirete a sottrarvi al vortice di questa favola nera: vi spaventerà, vi incanterà, vi divertirà, vi strazierà”.
Carola Susani ha esordito nel 1995 con Il libro di Teresa (Giunti), pubblicando poi nel 1998 La terra dei dinosauri (Feltrinelli). Con Feltrinelli ha inoltre pubblicato i romanzi per ragazzi Il licantropo (2002) e Cola Pesce (2004). Fa parte della redazione di Nuovi Argomenti. Nel 2006 minimum fax ha pubblicato la sua raccolta di racconti Pecore vive, selezione al Premio Strega 2007. Nel 2008 per Laterza è uscito L’Infanzia è un terremoto e, nel 2009, Mamma o non mamma, scritto insieme a Elena Stancanelli (Feltrinelli).
Chiara Frugoni è una delle più importanti storiche e storiche dell’arte di oggi. Ha insegnato Storia medievale all’Università di Pisa, Roma e Parigi. Ha pubblicato per numerosi saggi sulla figura di san Francesco, tra cui, per Einaudi:Francesco e l’invenzione delle stimmate (premio Viareggio per la saggistica 1994),Vita di un uomo: Francesco d’Assisi (2005) e Storia di Chiara e Francesco (2011). Per Einaudi ha inoltre pubblicato: L’affare migliore di Enrico. Giotto e la cappella Scrovegni (2008), La voce delle immagini. Pillole iconografiche dal Medioevo (2010) e Le storie di San Francesco. Guida agli affreschi della Basilica superiore di Assisi(2010). Tra i suoi altri libri: Storia di un giorno in una città medioevale (Laterza 1997); Mille e non più mille. Viaggio fra le paure di fine millennio, con Georges Duby (Rizzoli 1999); Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali (Laterza 2001); Da stelle a stelle. Memorie di un paese contadino (Laterza 2003); Una solitudine abitata: Chiara d’Assisi (Laterza 2006). I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue. Collabora o ha collaborato con La Repubblica e Il Manifesto, oltre a programmi televisivi e radiofonici RAI.
Chiara Frugoni è recentemente salita alla ribalta delle cronache culturali per aver scoperto, fra le nuvole di uno degli affreschi di Giotto nella Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, un profilo di diavolo, di cui non si era mai accorto nessuno.
Francesco Targhetta ha pubblicato nel 2010 Fiaschi, una raccolta di poesie (ExCogita), ma è soprattutto con il suo primo romanzo, Perciò veniamo bene nelle fotografie (Isbn edizioni), che è attirato l’attenzione di pubblico e critica. La sua particolarità è che si tratta di un romanzo in versi, finalista al Premio Internazionale Flaiano per la narrativa opera prima e al Premio CarducciFra i tanti critici che si sono entusiasmati per questa opera, Goffredo Fofi, su Internazionale, l’ha definita un “ardito e riuscito tentativo di raccontare in modi nuovi le pene di una generazione”. Il Corriere della Sera ha invece parlato di “una formidabile foto di gruppo”, “un’opera dalla voce collettiva lirica e punk insieme, contro le false vie d’uscita di un Paese bloccato”.
 
 
Christian Raimo è l’autore del romanzo Il peso della grazia, pubblicato da Einaudi (Supercoralli) nel 2012 e di cui Repubblica scrive: “La ricerca che intesse tutto il romanzo è quella della felicità: da stanare nei salmi del mattino, tra le pieghe di un corpo altro, o dentro singhiozzi di violenza inconsulta che, come in Un giorno di ordinaria follia al contrario, sono sintomi della voglia di aderire agli eventi, di curarsi finalmente del mondo: per non scomparire più”. Prima di quello, ha pubblicato per minimum fax due raccolte di racconti: la prima, Latte, nel 2001, vincitore del Premio Tondelli e del Premio Settembrini (“Un ottimo esordio”, per Corrado Augias, “Una scrittura stupefacente”, per Il Manifesto), la seconda,Dov’eri tu quando le stelle del mattino gioivano in coro?, nel 2004. È stato traduttore di Charles Bukowski, David Foster Wallace e Vikram Seth. Collaboratore di varie riviste, quotidiani e siti, è anche una delle figure più attive del dibattito culturale e politico italiano.
Antonio Moresco è uno degli scrittori più importanti della letteratura italiana degli ultimi decenni. È attualmente al lavoro sul terzo volume della maestosa trilogia dal titolo Gli increati, che comprende Gli esordi (Feltrinelli, 1998, poi ripubblicato da Mondadori nel 2011 in quanto opera capitale) e Canti del caos(uscito in tre parti, poi riunite e pubblicate da Mondadori ne 2009).  Nel 1997 ha pubblicato Lettere a nessuno (Bollati Boringhieri, poi Einaudi Stile Libero nel 2008), personale visione del suo essere scrittore nel mondo culturale italiano, rispetto a cui è stato frequentemente considerato come un particolare outsider. Ha scritto testi teatrali, saggi, racconti di viaggio e un libro per bambini, Le favole della Maria(Einaudi, 2007), che gli è valso il Premio Andersen. Il suo ultimo libro è Il combattimento (Mondadori, 2012), che raccoglie le prime opere da lui pubblicate per Bollati Boringhieri (ClandestinitàLa cipollaLa camera bluLa buca). Ha fondato la testata culturale Nazione Indiana e attualmente collabora con Il primo amore. È stato ospite di Daria Bignardi nella trasmissione Le invasioni barbariche. La sua è una letteratura dirompente, radicale, ma salvifica.
Antonella Agnoli è considerata la massima esperta italiana in materia di biblioteche pubbliche, argomento sul quale ha scritto, fra le altre cose, il volume Le piazze del sapere. Biblioteche e libertà (Laterza, 2009), il cui inaspettato successo (siamo alla quarta edizione!) testimonia la sensibilità sempre crescente sull’argomento. Sulla stessa linea, ha inoltre pubblicato La biblioteca per ragazzi eCaro sindaco, parliamo di biblioteche (Editrice Bibliografica, 1999 e 2011). È stata la fondatrice e direttrice della Biblioteca di Spinea (Venezia), ha progettato per il Comune di Pesaro la sua innovativa biblioteca e collaborato allo sviluppo delle biblioteche di molte altre città italiane, oltre che a Londra, dove ha collaborato con gli Idea Store come consulente per il restyling delle sezioni ragazzi. La sua esperienza internazionale l’ha portata da Mosca, Seattle, Helsinki e Limoges. È coinvolta in numerosi e innovativi progetti di biblioteche in tutta Italia (Pisa, Verona, Bologna ecc.). La forza degli scritti e degli interventi di Antonella Agnoli è quella di proporre con forza, in maniera documentata e vitale, l’idea di promuovere lo spazio della pubblica lettura come luogo di libertà, di incontro e di opportunità: «In questi momenti possiamo ripartire – scrive l’autrice – solo da progetti di lungo periodo che coinvolgano le energie sociali. Occorre creare luoghi che stimolino il rinnovamento culturale, la volontà di incontrarsi e di fare cose insieme». Cuori pulsanti della vita civica di oggi, insomma.
Fabrizio Tonello è l’autore di L’età dell’ignoranza. È possibile una democrazia senza cultura? (Bruno Mondadori): “Non si sente parlare che di “società dell’informazione”, ma siamo entrati senza accorgercene nell’Età dell’Ignoranza. Nostra, di tutti. L’uso facile e diffuso della Rete risolverà o aggraverà la crisi mondiale dell’istruzione e della cultura? E la crisi dell’istruzione, quali effetti avrà sulla democrazia? Come può autogovernarsi un paese in cui la maggioranza dei giovani manca della capacità di intendere correttamente un articolo di giornale o un riferimento alla storia italiana?” Fabrizio Tonello è professore di Scienza politica all’Università di Padova. Ha lavorato negli Stati Uniti, alla University of Pittsburgh e alla Columbia University. Tra i suoi libri: La politica come azione simbolica (Franco Angeli, 2003), Il giornalismo americano (Carocci, 2005), Il nazionalismo americano (UTET, 2007).
Rosaria Lo Russo, poetessa, traduttrice, saggista, lettrice-performer, attrice, è nata nel 1964 a Firenze, dove vive. Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: L’estro (1987), Vrusciamundo (1994), Sanfredianina, in Poesia contemporanea. Quinto quaderno italiano (1996), Comedia (1998),Dimenticamiti Musa a me stessa (1999), Melologhi (2001), Penelope (2003), Lo Dittatore Amore. Melologhi (2004) e Io e Anne. Confessional poems (2010), Nel nosocomio (2011), Crolli (2012) e Poema (1990-2000) (2013). Come lettrice e performer di testi da lei scritti o come interprete della poesia contemporanea e non, ha collaborato, fra gli altri, con Piera degli Esposti, Iosif Brodskij, Mario Luzi, Giorgio Caproni, Nanni Balestrini, Friederike Mayröcker, Erica Jong, Wislawa Szymborska e ai programmi culturali della Rai.
Fabio Donalisio è nato nel ’77 in fondo alla provincia Granda. Poeta. La sua ultima raccolta, la pratica del ritorno, è uscita sull’XI Quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos). Cura le pagine dei libri di Blowup e scrive su Rolling Stone, Pulp et caetera. Vive e lavora il meno possibile, a Roma.
Marco Simonelli è nato nel 1979 a Firenze, dove vive. Poeta, traduttore e performer. Ha pubblicato Sesto Sebastian – Trittico per scampata peste (2004),Palinsesti – Canzoniere catodico (2007), Will – 24 sonetti (2009), L’estate sta finendo (2011). Il suo sito è www.marcosimonelli.net
Guido Catalano nasce a Torino nel 1971 ed è ancora vivo. Ultimamente ha fatto gli esami del sangue e risulta quasi astemio anche se non ha senso. Normalmente non si esprime in terza persona ma in questo caso gli sembrava più fine. Ha scritto cinque libri di poesie, l’ultimo dei quali si intitola Ti amo ma posso spiegarti per i simpatici tipi di Miraggi Edizioni. Per vivere si esibisce in strabilianti reading in tutta l’Italia. Ne fa oltre duecento l’anno, il che a pensarci bene è una cosa pazzesca. Ancor più pazzesco è che non sia ancora diventato ricco e che, come si diceva all’inizio, sia ancora vivo. www.guidocatalano.it
Luca Santinelli, in arte San Luca, poeta e pittore surrealista, nonché vignettista satirico per un noto mensile (L’altrapagina), la sua arte si ispira al surreale e istintivo movimento intimo del proprio sentire, teorico del visivalismo, nasce nel 1969 a Città di Castello dove vive e lavora. Ha partecipato a importanti mostre collettive nazionali e internazionali spiccando per unicità di stile. Ha esposto i suoi percorsi di pittura e poesia nelle mostre Il linguaggio delle cose mute(2004 e 2006), Della mia città-I baffi di Florido (2007), Oltre le 4 porte (2011) e altre. Ha pubblicato il libro Fritto misto in salsa di poesie (2008).

Jacopo Falchi: Performer autore e compositore dei Bonacrianza. Si è occupato di teatro e di poesia in numerosi reading concerti e spettacoli teatrali.
Sparajurij nasce alla fine del secolo scorso per esercitare “scritturatotale” integrando elementi diversi, verbali, visivi e performativi, della parola. Il suo lavoro è premiato in numerosi Poetry Slam Internazionali e nel primo Poetry Slam a squadre organizzato in Italia durante Romapoesia 2003. Dopo aver pubblicato altre antologie e cd, Sparajurij cura da alcuni anni la collana “Maledizioni” e il luogo di scritture di Atti impuri.  Per l’occasione sparajurij sarà rappresentato da Sergio Garau:
Sergio Garau (Sardegna, 1982), dal 2001 è uno sparajurij e in scena per situazioni, biennali e festival di letteratura e poesia. È pubblicato in DVD, CD, gallerie, antologie, riviste, santini, in rete e in carne e ossa. Ha preso parte a concorsi di videopoesia e slam internazionali quali la Coupe du Monde de Slam Poésie di Parigi 2007 e la SLAM!revue di Berlino 2008. IO game over, il suo ultimo lavoro, frutto di collaborazioni videomusicali, si aggira per l’Europa e per Cuba dal 2010. Cura laboratori di slam.
Giovanni Pannacci è nato a città di castello. Il suo romanzo d’esordio, recentemente pubblicato da Giulio Perrone editore, è La canzone del bambino scomparso. Insegna italiano agli stranieri e scrittura creativa. Per Perrone ha inoltre curato le antologie Da dove vengo io (2009) e Umbria. Geografie del mistero(2009) e ha firmato il fortunato volume Siamo tutte delle gran bugiarde(2009), con Paolo Poli. Scrive regolarmente sul magazine Mangialibri.com.

Daniele Piccini è nato a Città di Castello il 15 aprile del 1972. Insegna all’Università per Stranieri di Perugia e vive per lo più a Sansepolcro (Arezzo). Ha pubblicato edizioni critiche di poeti trecenteschi, curato un’edizione commentata del Ninfale fiesolano di Boccaccio e un’antologia di poeti del secondo Novecento (La poesia italiana dal 1960 a oggi, 2005 e 2012). Nel 2008 ha dato alle stampe il libro di saggi Letteratura come desiderio. Collabora a giornali e riviste. Tre sono finora i suoi libri di poesia: Terra dei voti (Crocetti, Milano 2003), Canzoniere scritto solo per amore (Jaca Book, Milano 2005), Altra stagione (Aragno, Torino 2006). Nel 2013 è apparsa una scelta di suoi testi, con traduzione inglese, intitolata A Breath in Creation. Collected poems, curata da Irene Marchegiani (Gradiva, New York).

Le riviste 
Evento 30 marzo ore 17, Tavola rotonda: non leggete i libri fateveli raccontare
GenerAzione Rivista nasce nel 2008 dall’incontro di un gruppetto di giovani volontari del Festival Letteratura di Mantova. E qui potremmo raccontarvi una bellissima storia di amicizie strette intorno alla passione comune della letteratura, ma purtroppo abbiamo poco spazio. GenerAzione Rivista si struttura come un web-magazine innovativo che sforna una numero -scaricabile in pdf-  una volta ogni due mesi. I contenuti spaziano dalle più classiche recensioni letterarie (in particolare sulla poesia) a reportage di viaggio fino a esperimenti e progetti legati ai social network. Una delle loro passioni inconfessate (o forse confessate) è quella di creare in continuazione hashtag tematici su Twitter (@genrivista) per scatenare i loro followers. Ah, dimeticavamo di spiegarvi una cosa “A rappresenta un duplice inizio. Per questo é maiuscola. La nostra generAzione necessita di una riscrittura e perciò parte dalla A, dell’actio e del fare. E parte dalla prima lettera dell’alfabeto”. Così recita il loro manifesto programmatico (www.generazionerivista.com)
L’antitempo è un collettivo di autori indipendenti che, tra il novembre del 2011 e il febbraio del 2013, ha dato vita a una rivista cartacea bimestrale di critica sociale, politica e di costume sfruttando tutte le possibilità comunicative dell’illustrazione in un mix sfacciato e anticonformista di vignette, satire, beffe, fumetti, infografiche e prese in giro che hanno preso le mosse soprattutto dall’attualità e dal (mal)costume contemporaneo. Finita l’esperienza della rivista con l’ultimo numero uscito nel febbraio 2013, gli autori de L’antitempo si sono messi a lavorare su un nuovo progetto editoriale che vedrà l’uscita, nei prossimi mesi, di una serie di albi a fumetti in gran parte ispirati ai personaggi nati tra le pagine della rivista: dalle avventure psichedeliche della mitica Pompa alle disavventure di Roberto Saviano, dai raffinati non sense di Paul Niente fino al grande ritorno di Luciano Bianciardi. Per sfogliare gratuitamente tutti i numeri della rivista, per acquistare gli arretrati e per essere aggiornati su quel che sta per accadere visitate il loro sito www.antitempo.it
Il lavoro culturale è un sito on-line che in poco tempo si è conquistato, a buon diritto, spazi di autorevolezza. Gli animatori di questo blog aperto provengono dalle aule e dai corridoi dell’Università di Siena. Sono precari della ricerca, dottorandi e studenti che attirano collaborazioni prestigiose. Si sono postil’obiettivo “di sottoporre a continua manutenzione gli strumenti delle scienze umane per la comprensione del contemporaneo”. Il lavoro culturale sviluppa ricerche sul campo in quanto osservatorio di tematiche d’interesse convergente: il lavoro precario e le sue forme, i beni comuni e le nuove vie del politico, l’immigrazione e le forme della cittadinanza, open web e free software, letteratura, cultura visiva e forme mediatiche del consenso. Attraverso il sito internet, la realizzazione di progetti editoriali e la programmazione di seminari, il lavoro culturale si propone come laboratorio per il rinnovamento e il ripensamento dell’università e delle istituzioni culturali (www.lavoroculturale.org).
404: file not found è una rivista on-line che, come Il lavoro culturale, si sviluppa nell’ambito dell’Università di Siena dando spazio a voci e punti di vista originali su molteplici aspetti letterari, sociali e culturali. Si descrivono con queste parole: “Nasciamo nelle aule dell’università della crisi, negli spazi che si desertificano al passaggio delle riforme, dove quotidianamente matura la nostra esperienza: convinti che solo le relazioni, la comunicazione e la produzione di saperi possano riempire di senso la nostra esperienza in quegli spazi, tentiamo di fecondarli con dibattiti, inchieste, percorsi di ricerca e di lotta”. I collaboratori di 404, molti dei quali under 30, analizzano e indagano in una specie di diario collettivo i percorsi complessi della nostra comunità (http://quattrocentoquattro.com).
Atti Impuri è una rivista cartacea e on-line pubblicata dal collettivo di scrittura creativa Sparajurij. Al suo interno contiene racconti, poesie e reportage narrativi di una vasta schiera di collaboratori, che spesso mutano di numero in numero (sono arrivati al n. 4). Nell’ultimo volume, acquistabile sul loro sito o in libreria, si segnalano le collaborazioni di Tiziano Scarpa, Aldo Nove e Andrea Tarabbia (http://www.attimpuri.it).

Informazioni turistiche: www.cdcnet.net/it/turismo/

Come arrivare a Città di Castello
In treno
· Linea F.S. Firenze-Roma: Stazione di Arezzo. Si prosegue poi in autobus per Città di Castello (Autolinee SITA)
· Linea Ferrovia Centrale Umbra (Umbria mobilità) Sansepolcro-Terni: in coincidenza con le Ferrovie dello Stato, attraversa tutta l’Alta Valle del Tevere con possibilità di fermata nelle varie località del territorio.
In autobus
Collegamenti in autobus con Roma, Arezzo, Firenze, Urbino, Fano, Pesaro, Gubbio
· Città di Castello-Todi-Roma con Autolinee SULGA
· Città di Castello-Arezzo-Firenze con Autolinee SITA
· Città di Castello-Acqualagna-Pesaro con Autolinee BUCCI
· Città di Castello-Gubbio con Autolinee APM
In auto
· Superstrada E45: Cesena-Orte
· A1 Autostrada del Sole: uscita casello di Arezzo. Si prosegue poi con le S.S. 73 e 221
· Da Roma: Autostrada del Sole A1 uscita Orte, Superstrada E45 direzione Perugia-Cesena, uscita di Città di Castello (sud, Santa Lucia, o nord)
· Da Bologna-Firenze: Autostrada del Sole A1 uscita casello di Arezzo. Si prosegue poi con le S.S. 73 e 221.
· Da Forlì-Cesena: superstrada E-45
· Da Rimini-San Marino: S.S. 258 della Marecchia
· Da Pesaro-Urbino: S.S. 423 e S.S. 73 bis
· Da Fano: superstrada Flaminia e S.S. 257

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