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Domenica 24 Febbraio: “3 Famiglie” di Horovitz al teatro degli Illuminati febbraio 20, 2013

Filed under: Eventi sul territorio — B. @ 10:28 pm

Relazioni tra parenti, mogli, mariti, fratelli, genitori e figli. Generazioni a confronto, che si trovano comicamente intrappolate nell’incapacità di comunicare.

Tre storie apparentemente normali, frammenti quotidiani della vita di tre famiglie comuni. Come ogni famiglia, anche quelle rappresentate nei tre atti unici di Israel Horovitz, vivono affetti e amori complicati, conflitti inevitabili e paradossali, tenerezze e incomprensioni, scontri generazionali, segreti, bugie, paure, sogni ed aspettative.

Osservando a fondo tra le pieghe del quotidiano, l’autore riesce a trasformare i gesti e i comportamenti ordinari in storie esemplari. Mescolando delicatezza e senso dell’ironia ad una lucida ed originale capacità di osservazione, Israel Horovitz mette sotto una lente d’ingrandimento i rapporti e le relazioni familiari, rivelando gli aspetti più curiosi, crudeli, commoventi e divertenti del privato.

 Sei come sei è un testo leggero e divertente, su questioni terribilmente serie, come le relazioni violente e il maltrattamento all’interno dei rapporti familiari. In questo caso, i vari membri di una famiglia si incontrano segretamente all’interno della camera di un hotel, per una azione d’emergenza mirata a scoprire il responsabile dei maltrattamenti subiti dalla madre divorziata. La donna si è recentemente imbarcata in una nuova relazione con un ‘estraneo’, conosciuto attraverso un sito internet per single.

Il Voto di Orange è un testo ironico che parla di come le cose cambiano tra una generazione all’altra. Il titolo fa riferimento alla città di Orange, in Francia. La storia si svolge durante le elezioni presidenziali del 2002, la notte in cui il candidato dell’estrema destra Jean-Marie Le Pen vinse il secondo turno di elezioni. In quella sera, la famiglia in questione è riunita a cena per celebrare l’ottantasettesimo compleanno della nonna. Quando l’anziana signora rivela con ingenua crudeltà il suo orientamento politico, all’interno della famiglia affiora un forte conflitto che coinvolge tutti.

Uomo nella neve si svolge nell’atmosfera magica e rarefatta di una aurora boreale. David Kipling è una guida che sta accompagnato un gruppo, composto da 20 giovani coppie giapponesi, sulla montagna più alta dell’Alaska. Il viaggio segna per lui un importante momento di passaggio, offrendogli l’opportunità di riflettere sulla propria vita, di ripensare alle relazioni e ai rapporti con i membri della sua famiglia. A metpercorso, nella solitudine della montagna, gli sembra di poter percepire la presenza di suo figlio, morto due anni prima, e di poterci parlare. Chiama sua moglie al telefono. E questa voce lontana sembra essere l’unico filo capace di tenerlo in vita, nel momento in cui una valanga colpisce la baita in cui alloggia e lui si trova sepolto sotto metri di neve. Il testo stato originalmente scritto come radiodramma per la BBC. Interpretato dallo stesso Horovitz, il radiodramma ha vinto il Sony Radio Award nel 2001 e il Grand Prix Italia premio internazionale per programmi radiofonici e televisivi.

 

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