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Materiali di studio e approfondimento

SANSEPOLCRO ALLA SCOPERTA DELLA CITTA’ DEL PASSATO febbraio 26, 2012

Filed under: Contemporanea,Eventi sul territorio — B. @ 7:55 am

Opere D’arte Dimenticate Quiz Sul Rosso Fiorentino Dov’e’ Pochi Sanno Che Il Dipinto E’ Ospitato In S.Lorenzo

di MICHELE CASINI
OPERA di sconvolgente bellezza, vero e proprio manifesto del Manierismo cinquecentesco, ma anche capolavoro che va oltre gli stili, le scuole e le epoche, “Il Compianto sul Cristo deposto”, dipinto su tela del Rosso Fiorentino che oggi si trova nella chiesa di San Lorenzo a Sansepolcro, è uno dei capisaldi del patrimonio artistico della città di Piero, il cui nume tutelare (Piero della Francesca, appunto) è però di tale universalità da nascondere troppo spesso le altre straordinarie bellezze artistiche che lo scrigno biturgense conserva.
Per quanto visitata dai turisti più accorti e informati, la magnifica opera non gode degli stessi favori dei capolavori pierfrancescani conservati all’interno del Museo Civico (Resurrezione, San Ludovico, San Giuliano e Polittico della Misericordia, per citare soltanto i più rilevanti, tutti opera di Piero).
MERITEREBBE invece a nostro modesto parere una valorizzazione assai più pertinente e adeguata per l’eccezionale valore pittorico del quadro in sé, prima di tutto, ma anche per ciò che rappresenta nell’evolversi della storia dell’arte della fine del Rinascimento. L’opera fu commissionata nel 1528 dalla Compagnia dei Battuti (da qui la scelta del soggetto) per il loro altare sito nella chiesa di Santa Croce a Sansepolcro. Nel 1554 la Compagnia cedette alle monache benedettine tutti i propri beni, tavola compresa: le monache eressero la chiesa di San Lorenzo, dove ancora oggi l’opera si trova.
Il fulcro della composizione è senza dubbio Maria con il corpo esanime di Cristo, sorretto a destra da un calvo Nicodemo e a sinistra da un giovane riccioluto, fisicamente possente.
Maria è sorretta da un uomo barbuto con turbante rosso, Giuseppe d’Arimatea, nonché da una giovane donna velata: una lettura iconografica approfondita li vedrebbe rispettivamente come simbolo dell’Oriente esotico e dell’Occidente cristiano.
Immediatamente sotto la figura di Nicodemo, in primo piano sulla destra, si trova la Maddalena, raffigurata con una splendida veste e con una capigliatura molto elaborata pari a quelle della figura di sinistra, sempre in primo piano, non identificata, immortalata nell’atto di detergere il corpo del Cristo.
DIETRO a tutte queste figure fin qui descritte si muovono avvolte nelle tenebre altre inquietanti figure: una su tutti è l’astante con uno scudo in mano, dal volto scimmiesco, direttamente sopra la testa della donna di nero velata. Un segno del diabolico che insiste negli umani destini, evidentemente, il che aumenta di molto il fascino ambiguo di quest’opera potente e sottovalutata.
notizie tratte da La Nazione

 

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