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Materiali di studio e approfondimento

Stagione di Prosa del teatro degli illuminati (citta di castello) novembre 6, 2011

Filed under: Eventi sul territorio — B. @ 12:44 pm
Teatro degli Illuminati
Stagione teatrale 2011 – 2012 

FotografieFotografieFotografie

VENERDì 18 NOVEMBRE, ORE 21 
Il NIPOTE DI RAMEAU 
di DENIS DIDEROT
adattamento Edoardo Erba e Silvio Orlando
con Silvio Orlando, Amerigo Fontani, Maria Laura Rondanini
regia Silvio Orlando
clavicembalista Simone Gullì
scene Giancarlo Basili
costumi Giovanna Buzzi
una produzione Cardellino
Silvio Orlando porta in scena questo capolavoro satirico della seconda metà del settecento, parabola grottesca di un musico fallito, cortigiano convinto, amorale per vocazione. Nella sua imbarazzante assenza di prospettive edificanti, nella riduzione della vita a pura funzione fisiologica riesce in maniera paradossale a ribaltare la visione del bene e del male, del genio e della mediocrità, della natura umana e delle possibilità di redimerla. Dietro la perversità di Rameau scorgiamo le paure di Diderot di perdere se stesso e i propri riferimenti etici nell’affrontare un primo embrione di libero mercato delle idee che intuiva stesse nascendo in quel turbolento e fervido scorcio di secolo. Rameau manca dai nostri teatri dagli inizi degli anni novanta, un ventennio di profonde mutazioni nel corpo della nostra società civile, le sue contorsioni intellettuali assumono quindi nuovo e violento impatto e nuovi motivi di aspro divertimento. 

MARTEDì 29 NOVEMBRE, ORE 21 
ODISSEA 
di Mario Perrotta
diretto e interpretato da Mario Perrotta
musiche originali composte ed eseguite da Mario Arcari (clarinetto, oboe, percussioni)
Maurizio Pellizzari (chitarra, tromba)
una produzione Compagnia del Teatro dell’Argine
Mario Perrotta per questo spettacolo ha vinto il Premio Hystrio alla drammaturgia 2009 ed è stato finalista ai Premi Ubu 2008 categoria miglior attore protagonista. Portando in scena le vicende narrate da Omero, l’artista seduce lo spettatore con temi e personaggi dell’Italia di oggi, alla ricerca di un corto circuito tra il mito e il quotidiano, Itaca e il Salento, i versi dell’Odissea e il dialetto leccese, il tutto legato da una partitura musicale rigorosa, eseguita da musicisti che diventano anch’essi voci del racconto con i loro molteplici strumenti. “Il testo svela guizzi di forte tensione poetica: il racconto – bellissimo – ha un che di solenne e ancestrale… la parlata della sua terra, a contatto con l’antica materia mitica, si arricchisce di inedite sfumature.” Renato Palazzi, Il Sole 24 Ore

VENERDì 16 DICEMBRE, ORE 21 
LA DONNA CHE SBATTEVA NELLE PORTE
di RODDY DOYLE
con con Marina Massironi
regia Giorgio Gallione
scene e costumi Guido Fiorato
luci Aldo Mantovani
una produzione Teatro dell’Archivolto
Marina Massironi, David di Donatello e Nastro d’Argento per il film Pane e Tulipani, nota al grande pubblico per il suo sodalizio con Aldo, Giovanni e Giacomo, torna in teatro per confrontarsi con un tema tra i più delicati e attuali, la violenza sulle donne. La donna che sbatteva nelle porte è un romanzo amaro e lieve, bellissimo e struggente, che racconta la storia di Paula, una donna di trentanove anni con già troppa vita alle spalle. Narrato da Roddy Doyle con una sensibilità e una rara capacità di descrivere e analizzare l’universo femminile, il testo, ideale per il talento e la pensosa leggerezza di Marina Massironi, è un viaggio duro ma vitale in una storia potentemente contemporanea; un appassionante flash back narrato dalla protagonista di fronte al cadavere del marito, in una vicenda dove dramma, felicità e sorriso si intrecciano continuamente a disegnare un ritratto di donna difficile da dimenticare. 

VENERDì 13 GENNAIO, ORE 21 
ROMEO E GIULIETTA – Nati sotto contraria stella 
di William Shakespeare
con Ruggero Dondi, Salvatore Landolina, Marco Gobetti, Giulio Baraldi, Giordano Mancioppi, Alessandro Grazian e con la partecipazione straordinaria di Ernesto Mahieux
drammaturgia e regia Leo Muscato
scene e costumi Maria Carla Ricotti
musiche originali Dario Buccino
disegno luci Alessandro Verazzi
una produzione Leart Teatro, Elsinor
“Brilla al contrario, ma dalla parte giusta, la stella di Leo Muscato. Il suo Romeo e Giulietta è un piccolo capolavoro, uno spettacolo che riesce a ottenere il più shakespeariano dei risultati. L’allestimento del giovane regista, esponente tra i più interessanti della generazione emergente, poggia innanzitutto su solide basi storiche: un riferimento chiaro al teatro elisabettiano, interpretato da soli uomini, e la consapevolezza che i testi del cinquecento erano pre-testi sui quali veniva chiesto agli attori di improvvisare. La straordinaria antifrasi, la curata drammaturgia e l’eccellente qualità degli attori genera il miracolo tragico. Lo spettacolo esce da un genere ed entra nell’altro, e alla fine disegna un Romeo e Giulietta di rara fedeltà all’originale. Una fedeltà carica di onestà intellettuale e teatrale, una sincerità artistica che colloca questo nuovo lavoro di Leo Muscato tra le proposte più interessati dell’intera stagione teatrale italiana.” Paolo Bignamini, Il Sole 24 Ore Ovvero la dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo, impunemente interpretata da comici trasformisti, specialisti nel teatro di ricerca e in comparsate 

GIOVEDì 26 GENNAIO, ORE 21 
PRO PATRIA – Senza Prigioni, Senza Processi 
di e con Ascanio Celestini
suono Andrea Pesce
una produzione Fabbrica Teatro Stabile dell’Umbria
Ogni nuovo spettacolo di Ascanio Celestini è salutato ormai come un vero e proprio evento. In questo nuovo racconto teatrale, che vede il sostegno del Teatro Stabile dell’Umbria, l’artista vuole ricucire i fili della storia del nostro paese, ritrovando quella scintilla intellettuale e politica c he ha dato vita a un’esperienza lunga e dolorosa, un percorso che ha coinvolto uomini e donne uniti da un grande ideale: fare l’Italia. “Quand’è che l’avete capito che era finita, Mazzini? Quando finisce la rivoluzione? Finisce a Roma nel ’49 con la fine della repubblica? O con le insurrezioni degli anni ’50? Con le impiccagioni e le fucilazioni di Belfiore che faranno guadagnare a Francesco Giuseppe il soprannome dell’impiccatore? Con l’insurrezione di Milano del ’53? Quando è che avete pensato “siamo sconfitti”, Mazzini?” Ascanio Celestini 

DOMENICA 12 FEBBRAIO, ORE 21 
A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI? 
di Armando Curcio
commedia in due atti riduzione Peppino De Filippo
con Luigi De Filippo
regia e musiche Luigi De Filippo
una produzione I due della città del sole
Andata in scena per la prima volta nel 1940 al Teatro Quirino di Roma, la commedia racconta le vicende del marchese Eduardo Parascandoli che, diventato serenamente povero, da ricco che era, è un seguace accanito della filosofia stoica. Insegna il disprezzo per i beni materiali a Vincenzino Esposito, che è il suo più fedele seguace. Eduardo Parascandoli fa credere a tutti, compreso l’ingenuo Vincenzino, che quest’ultimo ha ereditato una cospicua somma di denaro. Il suo scopo però, è dimostrare che i quattrini non servono a nulla, e che basta la fama della ricchezza per procurarsi crediti da tutti. Infatti, attraverso comiche situazioni, dimostra che per guadagnare del denaro non occorre né lavorare, né disporre di capitali, ma basta essere furbi. Con la sua comicità ironica e amara Luigi De Filippo, considerato fra i più autorevoli rappresentanti del teatro di grande tradizione napoletana, è l’interprete ideale per questa famosa commedia che ancor oggi diverte e fa riflettere. 

DOMENICA 11 MARZO, ORE 21 
Fuori Abbonamento
SPAESATI 
di Lupo Reggiani Giugliarelli
con Francesca Reggiani
regia Walter Lupo
una produzione Fenice produzioni
Con questa nuova creazione, nella settima stagione teatrale di ininterrotta attività della vivace e agguerrita formazione di giovani talenti dello Junior BdT, Fabrizio Monteverde e Cristina Bozzolini riprendono un percorso di solidale e feconda collaborazione artistica, cui si devono alcune delle produzioni e delle esperienze più qualificate della storia e della cronaca della danza italiana di questi ultimi decenni. Questa nuova Coppelia ne sarà testimonianza convincente, nonché marchio di fabbrica di valori di eccellenza del ‘made in Italy’, anche nel panorama della produzione artistica di danza. “Coppelia non è altro che il punto di partenza per un viaggio che ha come meta la ricerca dell’altro, ovvero, l’Amore. è solo con questo indispensabile ingrediente che il sangue e la vita riescono a fluire dentro a un corpo e a dare un senso all’esistenza. La ricerca disperata di voler donare la vita è semplicemente la necessità di amare”. Fabrizio Monteverde Avete presente un turista all’estero? Che vede gente diversa da lui, con altri usi, altri costumi, gente che parla un’altra lingua? Ma se ti senti così nel tuo Paese? Spaesati è un viaggio, un reportage sui mutamenti profondi dell’Italia e dell’italiano. Un Paese che ha ridisegnato i suoi confini tra cronaca nera e cronaca rosa, che ha promosso i rotocalchi da parrucchiere a pilastri dell’informazione, le chiacchiere da bar in movimento di opinione. Da Atene ad Avetrana, passando da Arcore, tra Pil e sex appeal, tra import ed escort, tra diritti calpestati e delitti insoluti… Uno spettacolo da non mancare per apprezzare le sorprendenti doti comiche di Francesca Reggiani. 

LUNEDì 26 MARZO, ORE 21 
ITIS GALILEO 
di Francesco Niccolini e Marco Paolini

con Marco Paolini
consulenza scientifica Stefano Gattei
consulenza storica Giovanni De Martis
una produzione Michela Signori, Jolefilm 2010
“Come mai quattrocento anni dopo Galileo per fare l’oroscopo continuiamo a scrutar le stelle come fossero fisse, che cielo usiamo, quello di Copernico o quello di Tolomeo? ITIS Galileo è teatro no profet. è l’occasione per ragionare di scienza mal digerita sui banchi di scuola, di argomenti ben portati da filosofi, maghi, preti e scienziati circa il modo di immaginare l’universo, di spiegare l’attrito e di far l’oroscopo. Galileo Galilei e gli altri: Claudio Tolomeo e Niccolò Copernico, Tycho Brahe e Giovanni Keplero, Giordano Bruno e Tommaso Campanella, Gneo Giulio Agricola e Andrea Vesalio. Forse non tutti sempre nella stessa sera e nello stesso ordine perché la forma scelta è quella di un racconto aperto con parti di dialogo e lettura sopra alle cose che legano Galileo a Einstein e ce li rendono vicini, anche se a molti di noi non riesce di capire proprio bene cosa stanno dicendo. Però ci piacerebbe e forse val la pena di provarci, anche a teatro”.

venerdì 1 aprile, ore 21 
ABBONAMENTI: BOTTEGHINO DEL TEATRO DEGLI ILLUMINATI
Via dei Fucci Tel. 075 8555901

Teatro degli Illuminati – Ufficio cultura
Città di Castello, Via dei Fucci, 14
Tel. 075 8522920 – 075 8555901

Biblioteca comunale
Via delle Giulianelle, 16
Tel. 075 8555687 – 075 8529249

 

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