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Materiali di studio e approfondimento

Michel Houellebecq: chi è costui dicembre 21, 2010

Filed under: Uncategorized — B. @ 12:07 pm

Forse qualcuno ricorderà alcuni miei (forse rari) consigli di lettura. Tra questi c’è un autore che amo molto: Michel Houellebecq. Ricordate il mito della felicità del supermercato? La religione degli oggetti? L’escatologia materialista? Bene, molte di queste cose stanno nei suoi libri. Ora un breve profilo dello scrittore (da wikipedia), nei prossimi giorni qualche riflessione in più.

Michel Houellebecq (miʃɛl wɛlˈbɛk), pseudonimo di Michel Thomas (Réunion26 febbraio 1958), è uno scrittoreregistasceneggiatorefrancese[1]

L’autore, spesso assimilato al movimento anglosassone detto di Anticipazione sociale, è considerato uno dei più promettenti scrittori dellaletteratura francese contemporanea. I suoi romanzi, in particolare Le particelle elementariPiattaforma, gli son valsi fama internazionale di provocatore.


Suo padre, guida d’alta montagna, e sua madre, medico anestesista, si disinteressano molto presto a lui, dopo la nascita della sorellastra. Inizialmente sono i nonni materni, in Algeria, ad averne cura. In seguito, all’età di sei anni, viene affidato alla nonna paterna Henriette,comunista, della quale adotterà il nome sotto forma di pseudonimo.
Biografia

Scopre Howard Phillips Lovecraft a 16 anni. Dopo aver frequentato a Parigi il liceo Chaptal, nelle classi di preparazione per la Grand Ecole, si iscrive alla facoltà di agraria nel 1975, dove fonda la poco fortunata rivista letteraria Karamazov, per la quale scrive qualche poesia e lavora alle riprese di un film dal titolo Cristal de souffrance. Consegue la laurea in agraria nel 1978 con una specializzazione in «Ecologia e miglioramento dell’ambiente naturale».

Subito dopo si iscrive all’École nationale supérieure Louis Lumière — sezione cinema, indirizzo riprese cinematografiche — presso la quale si diploma nel 1981. Lo stesso anno nasce suo figlio Étienne. Affronta in seguito un periodo di disoccupazione, e un divorzio che gli provoca una forte depressione.

Inizia a lavorare come informatico nel 1983 presso la Unilog, dove resterà tre anni, periodo che diventerà poi fonte di ispirazione per Estensione del dominio della lotta. In seguito passa a lavorare all’Assemblée nationale.

Verso la metà degli anni ottanta inizia a frequentare ambienti letterari parigini, pubblica le prime poesie e collabora con varie riviste. Le sue due prime raccolte di poesie, edite nel 1991, passano inosservate. In esse sono già percepibili tutti i temi che verranno trattati in seguito: la solitudine esistenziale e la denuncia del liberalismo, all’opera fin nell’intimità degli individui. Ancora nel 1991 pubblica un saggio su Lovecraft[2].

Il suo nuovo romanzo La Carta e il Territorio, gli ha fatto vincere il premio Goncourt per il 2010, ma è sorta una dura polemica per i tanti passi ripresi da Wikipedia senza corrette citazioni.[3]

Citazioni

  • “L’individuo moderno è (così) pronto a prendere posto in un sistema di scambi generalizzati nel quale è divenuto possibile attribuirgli, in maniera univoca, un valore di scambio”
  • “Le relazioni umane diventano sempre più difficili, ciò che riduce di conseguenza la quantità di aneddoti di cui una vita è composta”
  • “L’uomo è un adolescente minorato”
  • “Il liberalismo economico è l’estensione del dominio della lotta, la sua estensione a tutte le età della vita e a tutte le classi sociali. Ugualmente, il liberalismo sessuale è l’estensione del dominio della lotta a tutte le età della vita e a tutte le classi sociali. Sul piano economico, Raphaël Tisserand appartiene al clan dei vincitori; sul piano sessuale, a quello dei vinti. Certi guadagnano su entrambi i tavoli; altri, su entrambi perdono. Le imprese si contendono certi giovani diplomati; le donne si contendono certi giovani; gli uomini si contendono certe giovani; il problema e l’agitazione sono considerevoli”
  • “Aumentare i desideri fino all’insopportabile, rendendo la loro realizzazione sempre più inaccessibile, era il principio unico su cui poggiava la società occidentale” (da “La possibilità di un’isola”)

Libri

Il suo primo romanzo Extension du domaine de la lutte viene pubblicato da Maurice Nadeau nel 1994 dopo essere stato rifiutato da parecchi editori. Esso ha collocato Houellebecq a capo di quella generazione di scrittori concentrati sulla miseria affettiva dell’uomo contemporaneo. Senza promozione né pubblicità, il romanzo sì è diffuso tramite il passaparola. Ne è stato tratto un film per il cinema francese da Philippe Harel nel 1999, e uno per la televisione danese da Jens Albinus nel 2002.

Les Particules élémentaires (1999), il romanzo successivo, provoca uno schiamazzo mediatico legato all’esclusione del suo autore dalla rivista letteraria Perpendiculaire, della quale faceva parte, a causa di idee ambigue. La notorietà dell’autore, che replica senza peli sulla lingua su Le Monde, trae ovviamente vantaggio da tutta questa pubblicità. Les Particules élémentaires attacca (simbolicamente, ma al contempo nominandolo) lo scrittore Philippe Sollers. Il libro otterrà il Premio Novembre, assegnato da una giuria della quale fa parte lo stesso Philippe Sollers, il quale testimonierà a favore di Houellebecq nel recente processo generato dalle dichiarazioni di Houellebecq sulll’islam. Houellebecq ha condiviso con il suo traduttore Frank Wynne il premio IMPAC 2002 per Atomised, la traduzione di Les Particules élémentaires. “Le particelle elementari” è generalmente considerato il suo testo più importante (attualmente tradotto in più di 25 paesi), premiato tra l’altro come migliore libro dell’anno dalla rivista francese “Lire”. Nel 2006 da Le particelle elementari è tratto il film tedescoElementarteilche diretto da Oskar Roehler che partecipa alla Berlinale vincendo un Orso d’argento per il miglior attore protagonista.

Del 2005 è il romanzo La possibilità di un’isola, ed. ital. Bompiani 2005: la pubblicazione è preceduta in Francia da una massiccia promozione pubblicitaria e da numerose polemiche, in particolare per l’approccio al tema della clonazione umana.

Houellebecq ha anche firmato i testi dell’album Présence humaine, vicini allo stile delle sue poesie. Egli non esita a cantare ovvero a parlare del suo album, che ha anche interpretato in concerto.

Houellebecq attribuisce una pari importanza alla sua opera di saggista. Ha scritto su Les InrockuptiblesPerpendiculaireL’Atelier du RomanImmédiatement, oltre che sulla stampa internazionale.

Michel Houellebecq, che si è risposato, dopo aver vissuto in Irlanda per parecchi anni, vive attualmente in Spagna, all’interno del parco naturale di Cabo de Gata.

Nel 2004 Houellebecq è passato dal suo vecchio editore Flammarion alle edizioni Fayard, del potente gruppo Lagardère, per una cifra insolita per le edizioni francesi e l’assicurazione che il suo romanzo sarà portato sul grande schermo. Alla ripresa letteraria del settembre 2005, ha occupato, con il suo romanzo La possibilità di un’isola, la gran parte delle pagine culturali dei media, mettendo in ombra gli altri 600 libri presentati. Ciò nonostante, le vendite sono state inferiori al previsto (300.000 copie vendute contro le 400.000 attese). Dal romanzo lo stesso Houellebecq ha tratto un film uscito nelle sale francesi nel 2008, senza riscuotere successo. In Italia il film non è stato distribuito.

Il suo nuovo romanzo La Carta e il Territorio è stato pubblicato in Italia da Bompiani il 29 settembre 2010.

Controversie

Nel corso di un’intervista concessa alla rivista Lire in seguito all’uscita di Plateforme nel 2001, Michel Houellebecq ha dichiarato tra l’altro: «La religione più stupida è l’islam. La lettura del Corano lascia prostrati… prostrati.» [4]

Viene allora accusato di “islamofobia” e di «razzismo antimusulmano» da diverse associazioni musulmane, le MRAP e la Lega francese dei diritti dell’uomo che l’attaccano per le vie legali; tuttavia Houellebecq vince la causa, in quanto il tribunale gli riconosce il diritto – da lui invocato – alla critica delle dottrine religiose.[5]

Opere

In italiano

  • Le particelle elementari, Bompiani (2000)
  • Il senso della lotta, Bompiani (2000)
  • Estensione del dominio della lotta, Bompiani (2001)
  • Lanzarote, Bompiani (2002)
  • Piattaforma, Bompiani (2003)
  • Contro il mondo, contro la vita, saggio su Lovecraft, Bompiani (2005)
  • La possibilità di un’isola, Bompiani (2005)
  • La ricerca della felicità, Bompiani (2008)
  • La carta e il territorio, Bompiani (2010)

In francese

 

 

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