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Materiali di studio e approfondimento

Cosa sono le liste di proscrizione. Vergogna dicembre 5, 2010

Filed under: Contemporanea — B. @ 9:19 pm
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RIcordate le liste di proscrizione di sillana memoria? Ebbene, eccole qui:

riporto da Repubblica.it del 4 dicembre

Su Libero i “traditori”
con foto e indirizzo email

In prima pagina le immagini dei deputati che si preparano a voltare le spalle a Berlusconi. Il direttore Belpietro: “Ingrati, eletti solo per il premier. I cittadini ora vi conoscono, si ricorderanno di voi”

ROMA – I “traditori” finiscono in prima pagina su Libero. Con tanto di foto segnaletica e indirizzo e-mail perché gli elettori possano ricordarsi di loro e scrivere ai “ribaltonisti”. Da Italo Bocchino a Giorgio La Malfa sono 15 i destinatari della “letterina” sulla prima del quotidiano, bacchettati perché ingrati voltagabbana. “Molti di voi erano perfetti sconosciuti, eletti solo perché sulla scheda c’era Berlusconi. Ora volete cacciare il premier e andare con la sinistra: i cittadini vi puniranno”. Sotto, 15 foto segnaletiche di altrettanti deputati con l’indirizzo email (quello della Camera: cognome_inizialenome@camera.It) e l’avvertenza: “il resto delle facce dei voltagabbana con le mail a pagina 4” dove in effetti se ne trovano altri 30, da Giorgio Conte a Paolo Guzzanti.

La “letterina ai 45 traditori del cav” firmata dal direttore Maurizio Belpietro batte sul tema dello sconosciuto che deve tutto a Berlusconi: “Eppure gli elettori di centrodestra vi votarono in massa. Non già perché fossero attirati dalle vostre idee o dal modo con cui eravate in grado di esporle, semplicemente perché sulla scheda c’era il nome di Berlusconi”.

Ingrati: “Eppure voi, perfetti sconosciuti diventati deputati grazie al suo nome e al suo consenso, vi preparate a votargli la sfiducia”. Di più: “Voi, politici eletti per grazia ricevuta, dite di voler liberare gli elettori dal tiranno e annunciate al tempo stesso l’intenzione di cambiare la legge elettorale per restituir loro il diritto di scelta”.

“Ci fosse un modo per farvi pagare una penale per violazione del contratto stipulato al momento della nomina, sareste in bancarotta” prosegue Belpietro. Ma non c’è: “nessuno nell’Italia del quarantotto pensò che i deputati potessero cambiare casacca e chi scrisse la costituzione non immaginò nemmeno lontanamente che i parlamentari potessero voltare gabbana”. In ogni caso, conclude, “forse il 14 dicembre riuscirete a buttar giù il cavaliere e anche a ottenere uno strapuntino… Ma ora che vi hanno visto e conoscono la vostra mail, alle prossime elezioni gli italiani si ricorderanno di voi”.

 

 

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